16/11/2005

Giovedì 17 novembre, cioè domani, alle ore 21:00 presso il circolo Arci "Ho Chi Min" di Porta al Borgo a Pistoia si terrà un incontro-dibattito sulla riforma costituzionale. L'incontro è aperto alla cittadinanza e avviene proprio a ridosso dell'approvazione in Parlamento della "riforma". Si cercherà di fare chiarezza su cosa consiste questa "riforma" e sulle strategie possibili per contrastarla.

Sabato 19 novembre, la mattina alle ore 10:00, in piazza del Duomo a Pistoia, davanti alla Prefettura si terrà una manifestazione del Comitato in Difesa della Costituzione a cui parteciperanno i sindaci della Provincia con i rispettivi gonfaloni, gli eletti nella provincia alla Regione e al Parlamento. In questa occasione verrà consegnato un ORDINE DEL GIORNO ai rappresentanti delle istituzioni in cui si chiederà loro in modo formale di impegnarsi nella battaglia per il NO al referendum contro questa "riforma" che stravolge la Costituzione. Sarà presente anche la stampa, quindi più siamo e maggiore sarà il risalto che verrà dato alla notizia. Partecipate numerosi.

 COMUNICATO STAMPA

Dopo le varie leggi ad personam, le leggi vergogna, il lungo attacco al diritto, alla giustizia ed alla libertà d’informazione, oggi il centro-destra sta per scrivere una delle pagine più nere della storia del nostro Paese con lo smantellamento della Costituzione Repubblicana ed Antifascista.

La controriforma costituzionale che la maggioranza di governo sta per votare definitivamente al Senato, sovverte i cardini dello Stato di diritto, mette a repentaglio l’unità nazionale, compromette l’universalità e l’eguaglianza dei diritti, istituzionalizza il divario fra Regioni povere e Regioni e ricche, istituisce un premier dotato di tutti i poteri, compreso quello di sciogliere a suo piacimento la Camera, delegittima e disarma il Parlamento, spoglia delle sue responsabilità di garanzia il Presidente della Repubblica, e infirma le funzioni degli altri organi dello Stato, a cominciare dalla Corte Costituzionale.

Con questa "riforma" i frutti della Resistenza e di tante battaglie per la difesa della democrazia e dei diritti fondamentali di ogni persona, vengono definitivamente cancellati.

Per queste ragioni il "Comitato Unitario di Pistoia per la difesa della Costituzione", ha ritenuto necessario promuovere immediatamente alcune iniziative pubbliche di denuncia per quanto sta avvenendo, ma soprattutto per dare il via ad una campagna di sensibilizzazione e di informazione in grado di rendere evidenti le ragioni del NO a questa vera e propria controriforma. Una campagna che dovrà accompagnarci fino al referendum costituzionale che si terrà nel corso del 2006.

La prima iniziativa si terrà domani Giovedi 17 Novembre alle ore 21 al Circolo ARCI di Porta al Borgo,

l’altra Sabato 19 Novembre alle ore 10,30 a Pistoia in Piazza Duomo (lato Monte dei Paschi – Prefettura).

Alla Manifestazione di Sabato 19 a Pistoia, hanno già dato la loro adesione gli On.li Renzo Innocenti e Famiano Crucianelli, Il Senatore Giorgio Tonini, l'Ass.re Reg.le Agostino Fragai, la Consigliera Reg.le Daniela Belliti, oltre a diversi Comuni della Provincia che parteciperanno con i loro gonfaloni.

Interverrà inoltre il Sen. Stefano Passigli del Comitato Nazionale per la difesa della Costituzione.

 

 

Sintesi dei lavori del coordinamento nazionale del 14.11.2005:

Argomento centrale è stato la improvvisa decisione di Berlusconi di chiudere
l'approvazione della riforma costituzionale mercoledì 16 novembre.
L'accelerazione sembra dovuta alle pressioni della Lega che altrimenti non
voterebbe la legge elettorale.
E' stato deplorato il trucco (nel quale cadono anche giornalisti non
dipendenti dalla destra) di definire 'legge sulla devolution' lo
stravolgimento della Costituzione, che contiene ben altro... Si conferma
insomma una certa sudditanza culturale ...
Informazioni tecniche: la riforma costituzionale si pubblica automaticamente
in tempi brevissimi; dalla pubblicazione scattano 90 giorni (non
comprimibili) per le richieste di referendum; poi 30 giorni per le verifiche
della Cassazione (comprimibili); poi 60 giorni (comprimibili a discrezione
del governo) per l'indizione del referendum, che può aver luogo fra 50 e 70
giorni dopo. Totale: il referendum sarà fra la fine di maggio e la fine di
luglio. Presumibilmente in giugno. Non quindi nell'autunno 2006.
........
E' stato letto l'odg dei Cittadini per l'Ulivo che impegnano tutti i circoli
locali a entrare o a creare Comitati. E' stata annunciata la definitiva
decisione delle ACLI di essere presente e raccogliere le firme.
Magistratura Democratica, per bocca di Domenico Gallo, si è messa a
disposizione.
Vi risparmio alcuni punti 'tecnici' toccati nei vari interventi e arrivo
alle conclusioni:

1. La raccolta firme si farà, il Coordinamento nazionale diviene pertanto
Comitato Promotore. Occorre però precisare la sua composizione, che
comprenderà non solo i partiti. Occorre valorizzare il ruolo dei comitati
locali aperti e unitari.

2. Ci saranno anche le richieste di referendum da parte dei parlamentari e
dei Consigli regionali

3. mercoledì ci sarà una conferenza stampa in Senato per annunciare questo
passaggio.

4. E' assolutamente necessario rafforzare il Corodinamento e aprire una sede
che dovrà essere dotata delle necessarie attrezzature (telefoni, stampanti,
fotocopiatrici, ecc..) e di personale. Preciso: le risorse non ci sono,
devono essere trovate.

5. Non ci sono previsioni per una manifestazione nazionale, nemmeno quella
prevista inizialmente per il 10 dicembre.

6. il modello toscano di coordinamento regionale è stato apprezzato e
rilanciato.


Pubblicato dal solaria | 10:50 | commenti


 03/11/2005

Sabato mattina, 5 novembre, a partire dalle ore 9 e 30 si terrà un sit-in per la Costituzione in Piazza del Duomo a Pistoia, davanti alla prefettura. Siete tutti invitati a partecipare a quest'iniziativa.


Pubblicato dal solaria | 12:44 | commenti





[Dobbiamo] impedire ad una maggioranza che non ha ricevuto alcun mandato al riguardo, di mutare la nostra Costituzione: si arrogherebbe un compito che solo una nuova Assemblea Costituente, programmaticamente eletta per questo, e a sistema proporzionale, potrebbe assolvere come veramente rappresentative di tutto il nostro popolo. Altrimenti sarebbe un autentico colpo di stato.

Giuseppe Dossetti, lettera al sindaco di Bologna, 1994

Quello che accade, accade non tanto perché una minoranza vuole che accada, quanto piuttosto perché la gran parte dei cittadini ha rinunciato alle sue responsabilità e ha lasciato che le cose accadessero

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