12/06/2009
COMUNICATO STAMPA
La vittoria del SI nel referendum Guzzetta del 21 giugno non cancellerebbe la legge-porcata, ma la modificherebbe parzialmente, rendendola per certi aspetti anche peggiore: anche un partito con solo il 20-30 % dei consensi potrebbe ottenere il 55% del Parlamento, capovolgendo la volontà degli elettori e rompendo il meccanismo della rappresentanza. Il referendum lascia comunque immutato il vincolo delle liste bloccate, che impedisce di scegliere il nome del proprio rappresentante. Respingere le proposte di modifica con il NO potrebbe però essere interpretato come la volontà di mantenere la situazione attuale. Per ottenere una legge elettorale nuova e non incostituzionale è dunque indispensabile rifiutare l'inganno, astenendosi e non facendo raggiungere il quorum, come previsto all'art 75, 4° comma della Costituzione.' E' questa la motivazione con cui il nuovo circolo pistoiese di Libertà e Giustizia, il Comitato per la Difesa della Costituzione e esponenti di altre forze politiche hanno assunto l'iniziativa di costituire anche nella nostra provincia, come già avvenuto a livello nazionale, un Comitato per l'Astensione. Occorre che i cittadini siano informati che il dovere civico di votare (art. 48 Cost.) non vale per i referendum abrogativi, specialmente quando, come in questo caso, vengono presentati in modo ingannevole. Anche gli elettori che voteranno per i ballottaggi possono liberamente scegliere di rifiutare le tre schede del referendum, tenendo presente che i voti bianchi o nulli concorrono al raggiungimento del quorum, e quindi di fatto aiutano il SI.' I promotori del Comitato per l'Astensione si impegnano a fornire complete informazioni nelle vere conseguenze delle varie alternative possibili, e invitano quanti condividono gli stessi convincimenti a esprimere la loro adesione all’indirizzo internet : leg-pistoia@email.it Comitato pistoiese per la Difesa della Costituzione Libertà e Giustizia – Circolo di Pistoia Nuova Città – Cittadini per l’Ulivo Circolo Culturale ‘Giustizia e Libertà’ - Sono già pervenute inoltre le adesioni di alcuni esponenti politici locali, che verranno comunicate successivamente. Costituzione del Comitato per l’astensione
nel referendum sulla la legge elettorale del 21 giugno 2009 In occasione dell’incontro pubblico promosso dal Circolo Pistoiese della Associazione Libertà e Giustizia mercoledì 10 giugno, sono stati esaminati i quesiti che vengono proposti agli elettori con il referendum sulla legge elettorale del prossimo 21 giugno. Ritenuta incompleta l’informazione fornita sui contenuti e sulle modalità di voto, i presenti ritengono di dover sottolineare che l’eventuale approvazione dei quesiti proposti non provocherebbe una abrogazione della attuale legge (detta ‘porcellum’), ma solo una modifica di alcuni suoi aspetti; in particolare: - il pur positivo divieto delle ‘candidature multiple’ non rimuoverebbe il problema della impossibilità di scelta dei candidati, il cui ordine di lista rimarrebbe deciso dai vertici politici nazionali; - l’impossibilità di presentare coalizioni attribuirebbe automaticamente il 55% del Parlamento alla lista che ottiene un voto più delle altre; il Parlamento potrebbe così avere una maggioranza rappresentativa solo di un modesta minoranza degli elettori, rompendo il rapporto di rappresentanza che è alla base della democrazia parlamentare; - l’obiettivo della ‘stabilità’ non verrebbe comunque raggiunto perché rimarrebbe la possibilità di composizioni diverse fra Camera e Senato. Considerando comunque urgente abrogare la legge attuale con l’approvazione di un nuovo testo, coerente col dettato costituzionale, i presenti ritengono lo strumento referendario, inevitabilmente approssimativo e, in questo caso, di scarsa chiarezza, non adeguato ad affrontare un tema di così rilevante importanza per la nostra democrazia. L’espressione del NO potrebbe infatti essere interpretata non come il semplice rifiuto della modifiche proposte, ma come volontà di mantenimento della legge attuale. Per tali motivi, richiamando la facoltà per gli elettori di non esprimersi in caso di referendum abrogativo per ottenere l’annullamento dello stesso, derivante dall’art.75, 4° comma della Costituzione in deroga al dovere civico del voto nelle altre consultazioni (art. 48), i presenti decidono di dare vita a livello provinciale a un Comitato per l’astensione al referendum sulla legge elettorale, allo scopo di presentare correttamente agli elettori le tre alternative loro offerte. Invitano quanti condividono gli stessi convincimenti a esprimere la loro adesione all’indirizzo internet leg-pistoia@email.it. Pistoia, 10 giugno 2009 10/06/2009
Il 21 Giugno asteniamoci e non facciamo raggiungere il quorum al referendum!
Il referendum e la Costituzione Documento approvato dal Consiglio direttivo dell’Associazione “Salviamo la Costituzione” il 9 giugno 2009 Il Consiglio direttivo dell’Associazione “Salviamo la Costituzione” conferma la valutazione fin dall’inizio espressa sul referendum elettorale del 21 giugno. La vigente legge elettorale espropria gli elettori del diritto di scegliere i propri rappresentanti e affida alle segreterie dei partiti il potere di nominarli dall’alto ; rompe il rapporto tra gli eletti, il territorio e le comunità locali; riduce drasticamente il pluralismo politico e quindi la rappresentatività delle istituzioni; premia eccessivamente la lista o la coalizione più forte. Si tratta dunque di una legge che per molti versi contrasta con i principi e i valori di democrazia e libertà della nostra Costituzione repubblicana, come la Corte costituzionale ha rilevato nella motivazione della sentenza con la quale ha dichiarato l’ammissibilità del referendum. La legge che uscirebbe da una eventuale vittoria del SI nel referendum del 21 giugno non eliminerebbe nessuno di questi difetti dell’attuale legge elettorale. Anzi, aumenterebbe le distorsioni in senso ultramaggioritario da essa prodotte, rendendo più agevole l’approvazione di riforme costituzionali di parte. Dunque non ne ridurrebbe, anzi ne aumenterebbe i vizi di costituzionalità, come pure la Corte Costituzionale ha sottolineato nella ricordata sentenza. L’Associazione “Salviamo la Costituzione”, in coerenza con i principi e i valori di difesa e attuazione della Costituzione, che la portarono a promuovere il vittorioso referendum costituzionale del giugno 2006, continuerà fino al 21 giugno, tramite i propri circoli e associazioni in tutto il paese, a informare i cittadini sugli elementi di incostituzionalità della vigente legge elettorale e di quella che uscirebbe da un successo del referendum. Invita i cittadini a valutare queste informazioni nel decidere il proprio comportamento di fronte al referendum. 08/06/2009
07/06/2009
Premiazione del concorso ‘Attualità dei Valori della Costituzione‘
A pochi giorni dalla celebrazione della Festa della Repubblica, in Palazzo di Giano si torna a parlare dei principi su cui si fonda la nostra democrazia in occasione della premiazione della prima edizione del concorso ‘Attualità dei Valori della Costituzione‘. Il concorso, organizzato dal Comitato pistoiese per la Difesa della Costituzione nel quadro delle iniziative del CUDIR e con la collaborazione della Fondazione CARIPIT e di UNICOOP, è destinato agli studenti degli istituti superiori della provincia, che potevano liberamente scegliere fra diversi strumenti espressivi. Gli elaborati, tutti in formato digitale, comprendono anche musiche e sceneggiati e verranno presentati nel corso della manifestazione, che vedrà premiate le tre migliori opere. A presiedere l’incontro saranno il Sindaco di Pistoia, dott. Renzo Berti anche nella veste di Presidente del CUDIR e il Prefetto di Pistoia dott. Antonio Recchioni. Gli elaborati, insieme ad altri materiali, saranno raccolti successivamente a cura degli organizzatori in un DVD che verrà distribuito alla ripresa dell’anno scolastico. In un momento di grande impegno civile, che nell’arco di pochi giorni vede i cittadini chiamati a esprimere la loro volontà sia per eleggere i propri rappresentanti che per decidere se e come usare lo strumento referendario in materia di legge elettorale, protagonisti saranno proprio i cittadini di domani e le loro idee. L’appuntamento, aperto alla partecipazione di tutti e in particolare dei giovani, è per lunedì 8 giugno, alle ore 10.00, nella Sala Maggiore di Palazzo Comunale in piazza Duomo a Pistoia. ![]() 17/04/2009
MARTEDI’ 21 APRILE 2009 ORE 21,00 Presso Il Circolo Arci (Colonna di Larciano Via A. Gramsci ) Il Comitato della Valdinievole per la Difesa della Costituzione, col patrocinio del Comune di Larciano, organizza un Convegno sul tema: la Costituzione Italiana e il fenomeno delle nuove destre in Italia, con particolare riferimento alla situazione nella nostra Provincia. Relatori: Giulia Maraviglia: - Presentazione del progetto dell’Osservatorio sulle nuove destre. - Analisi sociale della situazione attuale. Stefano Bartolini: - Il neofascismo nella storia dell’Italia Repubblicana. - Sviluppi storici e comparazioni col presente. Federico Ciani: - La legge Mancino. - Attuazione e tentativi di abrogazione. Sono stati invitati al Convegno: amministratori dei Comuni della Provincia di Pistoia, rappresentanti del mondo della scuola (dirigenti scolastici, docenti,
Il Comitato invita i cittadini ad intervenire numerosi al Convegno, che si 03/03/2009
Il Comitato Pistoiese per la Difesa della Costituzione si riunirà lunedì prossimo (9 marzo) presso il circolo ARCI di Bonelle alle ore 21:00
per discutere i seguenti argomenti: - andamento del concorso nelle scuole, eventuali sponsorizzazioni, iniziative connesse; - proposta della 'rete dei comitati' - possibile organizzazione di una assemblea-dibattito sui temi di nostra competenza. - valutazione dell'opportunità di approvazione di uno Statuto del Comitato. Spero che sia possibile per tutti essere presenti. 13/02/2009
07/02/2009
Oggi pomeriggio, sabato 7, alle ore 17 sul Globo (piazza Gavinana) a Pistoia ci sarà un volantinaggio promosso dal Comitato Provinciale per la Difesa della Costituzione - ANPI e Istituto Storico della Resistenza per condannare il gravissimo conflitto istituzionale scatenato dalla nuova inquietante intromissione del Governo nella vicenda di Eluana Englaro e per esprimere tutto il nostro più convinto sostegno e apprezzamento alla funzione di garanzia costituzionale che sta svolgendo il Presidente della Repubblica in questa vicenda.
Questo il comunicato ufficiale: Grazie, Presidente Napolitano.
Con il decreto sul caso Englaro, che vorrebbe imporre al Parlamento per superare le obiezioni di costituzionalità del Presidente della Repubblica, l'attuale Presidente del Consiglio rivendica il potere di annullare per decreto sentenze dei massimi livelli della nostra Magistratura. Verrebbe così a cadere quella separazione dei poteri, Legislativo, Giurisdizionale ed Esecutivo, che è alla base di tutte le democrazie e si creerebbe il precedente per potere domani annullare anche condanne eventualmente inflitte a qualcuno dei suoi soci e dipendenti. Ancora una volta si punta a stravolgere la nostra Costituzione e a riprendere la realizzazione del Piano Rinascita di Licio Gelli, concentrando nelle mani di un solo uomo un potere assoluto e senza controlli. La dolorosissima vicenda di Eluana Englaro appare indegnamente strumentalizzata per una prova di forza che ricorda momenti che l'Italia ha già vissuto e sperava di non dover affrontare nuovamente. Chiediamo a tutti i Parlamentari di opporsi a questa manovra, che lede la loro stessa dignità, e a tutti i cittadini democratici di esprimere la propria solidarietà al Presidente Giorgio Napolitano e confermare con tutti i mezzi la volontà di difendere la Costituzione Repubblicana e Antifascista e la laicità dello Stato. Comitato Pistoiese per la Difesa della Costituzione
Istituto Storico della Resistenza e della società contemporanea di Pistoia ANPI provinciale - Pistoia ...............................
Sulle stesse questioni la CGIL di Pistoia ha promosso per Lunedi 9 Febbraio p.v. alle ore 18, un presidio davanti alla Prefettura di Pistoia (Piazza Duomo). Credo che a nessuno sfugga - data la gravità della situazione determinatasi - l'importanza di dare risposte forti e immediate. Tutti siete pertanto invitati a partecipare a queste iniziative e a collaborare per la migliore riuscita inviando questo messaggio ai vostri indirizzi di posta. Le forze politiche, le istituzioni e le associazioni che condividono le nostre preoccupazioni sono invitate a dare la loro adesione. 31/01/2009
Alcuni giorni fa, nel corso della campagna elettorale per le primarie per la designazione del candidato/a della coalizione di centrosinistra alla elezione a Presidente della Provincia di Pistoia, il nostro Comitato ha sottoposto alle tre candidate (Daniela Gai, Federica Fratoni e Cecilia Turco in ordine alfabetico) alcuni quesiti relativi all'attuale situazione del dibattito in corso sui temi istituzionali.
Sino a questo momento abbiamo ricevuto le risposte da parte di Daniela Gai e di Cecilia Turco. Come doveroso pubblichiamo pertanto di seguito la nostra lettera e le risposte ricevute, senza alcun commento e come contributo alla informazione sulle opinioni delle candidate. Nel caso in cui nelle prossime ore pervenisse anche la risposta della candidata Federica Fratoni, verrà anch'essa pubblicata con le stesse modalità. Il Comitato Pistoiese per la Difesa della Costituzione
QUESITI PER LE CANDIDATE ALLE ELEZIONI PRIMARIE DEL PD
PER LA PRESIDENZA DELLA PROVINCIA DI PISTOIA 1. Il nuovo Presidente degli USA, nel suo discorso di insediamento in un momento di gravissima crisi del suo Paese, ha dedicato grande spazio per rivendicare con orgoglio la validità degli ideali democratici dei ‘Padri Fondatori’ che scrissero la Costituzione degli Stati Uniti nel 1787 e criticare i ‘cinici’ cui ‘il terreno è scivolato sotto i piedi’. Nel nostro Paese al contrario da alcuni anni c’è chi non perde occasione per cercare di stravolgere la nostra Costituzione teorizzando la necessità di ridimensionare gli organismi di garanzia e l‘autonomia della Magistratura, di ridurre il ruolo del Parlamento a sede di passiva convalida delle scelte dell’Esecutivo e limitando perfino il diritto dei cittadini di scegliere i loro rappresentanti con leggi elettorali che non assicurano più la reale rappresentatività delle sedi assembleari. Gli Amministratori degli Enti Locali, per il loro ruolo e la loro vicinanza ai cittadini, svolgono un ruolo fondamentale di orientamento della pubblica opinione; ci può dire se il Suo programma prevede specifiche iniziative per la riaffermazione dei Principi costituzionali e la realizzazione degli obiettivi programmatici presenti nella Carta del 1948? Daniela Gai: Considero da sempre la Costituzione la base del mio agire politico. E’ nel suo rispetto che sono cresciuta, onorando i valori e principi in essa sanciti. Se diventerò Presidente costruirò tutto il mio programma perché sia eco e specchio di quei 138 articoli che dovrebbero scandire il tempo della vita democratica del nostro Paese. E’ chiaro però, che ve ne saranno parti che dovranno essere più direttamente dedicate alla riaffermazione dei Principi e alla realizzazione degli obiettivi programmatici. Intendo innanzitutto portare avanti un lavoro approfondito con le più giovani generazioni, perché in alcun modo venga dispersa la memoria e il valore delle lotte di coloro che la Costituzione scrissero, lottando prima nella guerra partigiana e discutendo, poi, nella grande aula della Costituente. Voglio che il percorso e la conoscenza di quelle persone, di quei fatti e di quelle storie non venga disperso e rimanga patrimonio comune della Repubblica e di tutti coloro che la compongono. Non a caso, il percorso di Albachiara, che ha visto nella Provincia di Pistoia il capofila di un progetto di educazione alla legalità, si è incentrato da sempre sui principi che informano la nostra Costituzione e sui diritti e doveri che da essa derivano. Prima del mio programma – del quale ho già detto – parlano quindi le mie opere e la mia attività politico-amministrativa. Intendo creare rapporti più stretti con tutti quegli organismi, enti e associazioni, che della difesa della Costituzione hanno fatto una loro bandiera. Intendo agire, in collaborazione con questi ultimi, ogni volta che i 138 articoli che prima citavo vengono messi in pericolo da pseudoriforme o peggio da tentativi di riscrittura totale della nostra Carta Fondamentale. E’ infatti necessario fare il possibile per un progetto di “Nuova Alfabetizzazione” degli adulti a proposito della Costituzione, un tentativo volto a tener viva e, ove fosse necessario, recuperare nei nostri cittadini la memoria delle radici della Repubblica e quanto decisiva sia la nostra Carta Costituzionale, quale fondamento stesso della nostra democrazia, testimonianza altissima dell’impegno civile e morale di tanti uomini e tante donne che hanno dato la loro vita ed il loro impegno per far sì che la democrazia in Italia fosse un concetto non astratto, bensì concretamente agito, da difendere e tutelare ogni giorno, con l’azione politica, culturale ed anche amministrativa. Perchè la democrazia non può mai essere considerata un dato acquisito. Cecilia Turco: MI scuso per risponderVi soltanto oggi, ma ho letto da poche ore le Vs. domande, per un disguido di comunicazione legato all'intensità e alla frequenza degli impegni di questi ultimi giorni prima delle primarie. Si tratta di domande che affrontano argomenti di grande interesse e questioni fondamentali legate alle sorti della democrazia e alla tutela di diritti fondamentali, quali appunto il diritto alla buona istruzione pubblica per tutti, che nel nostro paese stanno affrontando momenti di seria difficoltà. Ritengo che il tema della legalità sia un motivo sostanziale di iniziativa per una Ammnistrazione Pubblica, in questo caso per l'Amministrazione Provinciale. In numerose iniziative pubbliche, ho già ripreso più volte i temi della nostra Costituzione (penso ad es. alla questione della riforma delle Provincie) che meritano senza dubbio attività di grande rilievo per la diffusione della conoscenza soprattutto verso le nuove generazioni, e non solo, nonchè attività di studio e di approfondimento per le istituzioni pubbliche stesse, sia per i loro dirigenti, sia per i loro amministratori. Ritengo, tuttavia, che le questioni che Voi giustamente ponete non possano essere trattate sbrigativamente e mi riservo nei prossimi giorni di mettere a punto risposte puntuali e dettagliate, fermo restando che probabilmente sarebbe più utile un incontro nel quale affrontare una serie di aspetti ad esse collegati, rispetto al quale mi rendo fin da oggi disponibile. 2. Numerosi articoli della nostra Costituzione sono dedicati a delineare vincoli etici ai comportamenti dei cittadini e in particolare dei pubblici amministratori (art. 18- 2° comma, art. 28, art. 41-2° comma, art 54- 2° comma, art. 67, ecc…). Ritiene che tali indicazioni dovrebbero essere concretizzate con norme di ineleggibilità di chi non vi si attiene? Daniela Gai: La Nostra Costituzione prevede una serie di sanzioni formali e di vincoli, giustamente definiti etici, che a parer mio vanno distinti gli uni dagli altri. Il tema del vincolo di mandato, che la nostra Costituzione non prevede, è assai complesso, e, non a caso ha visto un ampio dibattito durante i lavori della Costituente. Il principio per il quale si è scelto di non prevedere un vincolo di mandato attiene alla convinzione che ebbero i padri costituenti di non limitare in alcun modo la libertà di scelta degli eletti, al fine di liberare questi ultimi da possibili vincoli che potrebbero loro derivare da lobbies e gruppi di potere o di pressione. E’ qui che entra in gioco un valore fondamentale, che riguarda la responsabilità politica. I nostri padri costituenti, infatti, ritennero che non fosse corretto sanzionare legalmente l’azione dei parlamentari,nella convinzione che fosse poi il popolo, con il proprio voto, a sanzionare quei membri del Parlamento che si fossero dimostrati inadempienti rispetto agli impegni presi. Una scelta che è confermata dalle stesse norme da voi richiamate nel quesito, che fanno riferimento a vincolo “etici”. Semmai, il problema attiene alla pratica politica ed alle scelte fatte dal Governo Berlusconi, che hanno eliminato la possibilità dei cittadini di scegliere i propri rappresentanti. Viene infatti meno in questo modo proprio quella “contropartita” cui prima facevo riferimento: la possibilità di sanzionare politicamente il comportamento dei nostri parlamentari. La questione delle società segrete è tema annoso ed assai complesso. La stessa Carta Costituzionale non solo sanziona l’appartenenza e l’iscrizione ad “associazioni segrete e quelle che perseguono anche indirettamente scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare”, ma vieta in nuce l’esistenza di tali organizzazioni. Per tali ragioni riterrei nello spirito della legge costituzionale prevedere sanzioni legalmente disciplinate per quei parlamentari che si iscrivono a tali associazioni. Purtroppo, tale spirito viene costantemente disatteso, come ci dimostrano le vicende legate alla Loggia P2. Così come sarei favorevole ad una legge che impedisse di essere candidati ed eletti a cittadini che abbiano commesso reati contro la pubblica amministrazione e siano stati condannati per questo. Tale scelta, che oggi viene resa in pratica giuridica soprattutto mediante le sanzioni penali accessorie, dovrebbe invece divenire un obiettivo fondamentale del nostro sistema giuridico. Rimane comunque la tristezza di dover constatare che i principi costituzionali e la sobrietà, il rigore morale e l’etica della responsabilità e del servizio che da Essa promanano hanno bisogno di leggi ad hoc per essere rispettati. Questo dimostra – ahimè – la scarsa capacità del nostro sistema politico, e delle nostre Istituzioni di introiettare i principi che stanno alla base della nostra Costituzione. Cecilia Turco: Vedi sopra. 3. La nostra Costituzione garantisce a tutti il ‘diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi’ (art. 34) e opera una netta distinzione fra le ‘scuole statali’ che devono essere comunque rese disponibili ‘per tutti gli ordini e gradi’ e la facoltà di enti e privati di istituire altre scuole ‘senza oneri per lo Stato’ (art. 33). Ritiene che il nostro attuale sistema scolastico sia pienamente rispondente a questa ineludibile prescrizione? Daniela Gai: Ritengo che non lo sia, e ritengo anche che l’attuale governo stia facendo tutto il possibile per rendere ancor meno attuato il Principio costituzionale. La continua sottrazione di fondi alle scuole pubbliche e il loro storno verso scuole private sta impoverendo la istruzione pubblica e si avvia a creare un mondo sempre più diviso in chi può permettersi una buona educazione e chi, invece, deve accontentarsi. Questo fenomeno si accentua ancor più se si pensa alle Università, che il Governo vuol trasformare in fondazioni private e che presto, a causa dei tagli sempre più seri a cui il settore viene sottoposto, diverranno ad esclusivo appannaggio di coloro che possono permettersele finanziariamente. Nella non applicazione del diritto allo studio io credo debba essere inserito anche il mancato finanziamento alla ricerca, che porta a quel deprecabile fenomeno che è l’espatrio dei nostri migliori ricercatori. Nessun Paese può pensare di progredire se non investe nella scuola, nell’ Università e nella ricerca. Nessun Paese può pensare di fare passi avanti nel consesso internazionale se non educa i suoi giovani, investendo in loro, sia in termini di finanziamenti, sia in termine di attenzione alle loro esigenze educative. Cecilia Turco: Vedi sopra 26/01/2009
Concorso
Il Comitato Pistoiese in Difesa della Costituzione bandisce un concorso rivolto agli studenti delle scuole superiori della provincia di Pistoia dal titolo ‘Attualità dei valori della Costituzione della Repubblica Italiana’
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